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Molte aziende, impediscono ai dipendenti di usare social network quali: Twitter, Facebook, il Tubo e cosi via. Tutto ciò è profondamente sbagliato, soprattutto in una azienda dove si investe nel posizionamento sul web e sul social web, con l’obiettivo di creare una reputazione per l’azienda, da spendere successivamente in nuovi contatti, nuovi clienti, nuovo business.
Come racconta il blog Aide-Memoire:
Businesses need to manage staff on the quality and timeliness of their output, not upon time served in the office. And, just like email has become an essential business tool, we need to discover how to use social networks for business advantage.
Impedire ai dipendenti di usare i social network è un problema di management.
Se non sono in grado di misurare la produttività dei miei dipendenti, filtrare Facebook non genera alcun beneficio, visto che se ho a che fare con nulla facenti, questi continueranno a non fare nulla giocando al solitario, telefonando agli amici, giocando al sudoku e via con tutti gli esempi facili da immaginare.
Un comportamente intelligente sarebbe invece quello di comunicare e implementare una policy per i social media, incoraggiandone l’uso in chiave business e per rilanciare le attivirtà dell’azienda cominciando proprio dai dipendenti attivi sul social web.
Regole chiare, fiducia e controllo. Chi li usa, viene premiato, chi ne abusa, viene punito.
123Socialmedia raccoglie alcune policy messe in atto e pubblicate da grandi aziende, alle quali è possibile ispirarsi per la propria. C’è già la pappa pronta, si tratta solo di aprire la bocca e mangiare, sempre che abbiamo veramente fame.
Via Pandemia

